Terre e Confini: l’equilibrio dei poteri

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Prologo – Terre e confini: l’equilibrio dei poteri
La stagione del Focolare è sferzata da incessanti venti e piogge battenti che riempiono fiumi e laghi e le montagne si ammantano di una coltre bianca, nonostante ciò l’inizio dell’anno è quantomeno frenetico per tutta Talsea.
Agli inizi di Gelido volge finalmente al termine la lunga Riunione degli affari generali del commercio; i rappresentanti delle famiglie mercantili sono tornati, esausti, quasi tutti a casa. Incessanti nel loro andirivieni carri e carovane giungono e partono da e verso tutte le città Talseane. Messaggeri si spargono per tutte le terre, molti col viso imbronciato, altri rassegnati a questo triste aspetto del loro lavoro.
Finalmente si indice la Riunione delle Libere Città Talseane alle quali parteciperanno alcuni esponenti di spicco per ognuna di esse. Lo scopo di questa riunione è rinnovare le alleanze e rafforzare i rapporti tra le città di Talsea, riprendendo i dialoghi interrotti a causa del flagello del Grande Morbo. Tuttavia, a differenza delle pregresse riunioni, non ci saranno scambi di regali tra i membri partecipanti, memori dei problemi causati dalle macchinazioni di Harold Da Arda, il fù Mastro Birraio.
Questa volta, dopo gli anni di pausa, l’onore di ospitare il Concilio Talseano, spetta ad Oltrevalle, nascente crocevia dell’espansione verso nord-ovest.
Con moto di rivalsa il Senatore Von Hayek ha messo a disposizione la propria dimora per ospitare la riunione.
Per evitare qualsiasi problema e dar adito alle loro ormai sempre ascoltate voci, sono invitati anche gli avventurieri che più di una volta sono riusciti a risolvere situazioni critiche.
Oltre ai membri delle Città saranno presenti gli esponenti delle Famiglie Mercantili per mettere al corrente i presenti delle novità del mercato e dei preziari.
A suggello di tali accordi, si svolgerà un’asta celebrativa ed inoltre verranno promosse attività, anche ludiche, per intrattenere i presenti tutti.