Artefici del Proprio Destino

Prologo – Artefici del proprio destino

Il rientro al proprio tempo non è semplice per gli avventurieri; ancora spaesati e frastornati hanno dovuto riprendere in mano le proprie vite da dove le avevano lasciate, con l’aggiunta sulle proprie spalle del greve peso di un futuro pronto ad andare in fumo, spezzato dalle decisioni prese negli ultimi tempi, così come narrato dagli otto ex Custodi delle Reliquie.

Molte delle informazioni riportate nei loro rapporti e racconti, fanno rapidamente il giro del continente, passando di bocca in bocca ed accendendo la scintilla della preoccupazione proprio in Mainster Max

Alla notizia della possibile presenza del neo scoperto Cor Ignis nel Bosco degli Occhi, il fondatore di Sannabidia decide di finanziare la sua prima spedizione con l’obiettivo di ritrovare e mettere in sicurezza una tangibile minaccia così vicina alla propria città.

Quasi inaspettatamente giunge a Mordirovo, Oltrevalle e alle altre città, la sua richiesta di supporto. Max, infervorato e preoccupato dalla minaccia della visione futura che gli è stata riportata, invita tutti alla collaborazione per la sicurezza dell’intero continente.

Un gruppo di esploratori Sannabidiani parte per setacciare le montagne alla ricerca degli orchi e goblin che potrebbero attaccare presto la città, con l’intenzione di trovare un accordo preventivo e spegnere così sul nascere la guerra che avrebbe portato alla distruzione della neonata città. Nel mentre, fervono i preparativi per la partenza tra gli avventurieri e le altre cariche.

Verstad e Nova Terra mandano dei loro rappresentanti per dare supporto, mentre da Oltrevalle un inviato D.A.G.A., in qualità di osservatore alla spedizione stessa, fornirà la sua esperienza per gli studi necessari. Mordirovo manda invece un inviato dei C3: “Corpo Custodia Cor”, al cui comando vi è il Capitano Dell’Anno. L’uomo, scelto dal Capitano stesso, addestrato alla messa in sicurezza dei Cor, metterà a disposizione le sue competenze durante la spedizione.

Durante l’esplorazione si è invitati alla cautela: a causa delle sue insidie il Bosco degli Occhi non è mai stato completamente esplorato, sebbene gli avventurieri stessi si siano trovati plurime volte ad affrontarne i frutti.

Qui infatti è nata la Driade a seguito degli esperimenti della Tribù di Atropo, che da secoli risiedeva nel Bosco. Nello stesso bosco, durante le loro prime spedizioni, gli avventurieri ritrovarono e provarono a studiare l’artefatto che intrappolò loro e Vortibrand Fargath, nella dimensione specchio. Inoltre, in un’altra zona del medesimo luogo, comparve il cofanetto magico ricercato dall’elfa Selina. 

Voci provenienti dal gruppo dei No Pax, dicono che in questo luogo vi sia una convergenza di poteri strani che si equilibrano a vicenda, ma che la loggia dei poteri forti non lo voglia dire per tenere il popolo sotto controllo.

Ad ogni modo le esplorazioni partono da una nuova zona mai visitata prima, nella speranza di ritrovare nel più breve tempo possibile il Cor per prevenirne l’accensione.

Per l’ennesima volta aspettative, oneri ed onori vengono poste sugli avventurieri, ma tristemente questa volta già si conoscono le conseguenze del fallimento ed è proprio questo pensiero che, certamente, accompagnerà tutti i partecipanti.

Dopo essere tornati nel proprio tempo, gli avventurieri si ritrovano spaesati e frastornati con sulle spalle il peso di un futuro che sta per crollare sotto il peso delle decisioni prese negli ultimi tempi.

Tornati nel presente, gli avventurieri hanno fatto i loro rapporti dettagliati e tra i più preoccupati c’è Mainster Max. Lui ha saputo che nel Bosco degli Occhi c’è  il Cor Ignis che vuole trovare e proteggere prima che venga attivato così come hanno scoperto i viaggiatori temporali. Quindi chiederà uno sforzo congiunto agli avventurieri di Oltrevalle e Mordirovo per la risoluzione del problema. Allo stesso tempo data la gravità della situazione che riguarda tutto il continente, informerà e chiederà supporto anche alle altre città talseane.

Nel frattempo un gruppo di suoi esploratori stanno cominciando a setacciare le montagne in cerca delle tribù di orchi e goblin che in futuro attaccheranno Sannabidia per trovare un accordo preventivo.

Da Mordirovo viene inviato un uomo facente parte del C3 : Corpo Custodia Cor con a capo il Capitano Dell’Anno. 

Da Oltrevalle un inviato DAGA fungerà da osservatore alla spedizione.

Si uniranno al gruppo anche alcuni inviati da Nova Terra e Verstad.

La ricerca parte da una zona del Bosco degli Occhi che non è stata mai esplorata negli ultimi anni. Il Bosco degli Occhi è un luogo molto insidioso e ad oggi non ancora totalmente esplorato. 

Nel corso degli anni, è stata dimora della tribù di Atropo dove hanno fatto esperimenti per la creazione di ibridi radicati e la nascita della cosiddetta Driade. In queste lande era presente anche l’artefatto che i membri della Confraternita delle Ceneri hanno provato a studiare e che ha intrappolato Vortibrand Fargath anni fa insieme ad alcuni  degli avventurieri. Qui era apparso anche il cofanetto che stava cercando l’elfa Selina. Secondo i No Pax, sembra proprio che in questo luogo convergano alcune fonti di potere che probabilmente si equilibrano da sole, ma i poteri forti non lo diffondono. 

 


Epilogo Artefici del Proprio Destino 23 aprile 2022

Gli avventurieri, esausti e confusi dagli avvenimenti della notte, cercano di raccogliere le idee ed i loro effetti personali prima che il Bosco degli Occhi manifesti totalmente il proprio potenziale.

All’improvviso si ode la voce di Tivan che consiglia a tutti di ritirarsi in buon ordine ed offre la possibilità di fare tappa a Sannabidia per recuperare le forze; anche se c’è chi storce un po’ il naso, l’offerta è troppo allettante per essere rifiutata.

La carovana giunge in città alle prime luci dell’alba e, mentre viene offerto ristoro e giacigli a chiunque ne faccia richiesta, gli inviati delle altre città di Talsea si recano nell’ufficio privato di Mainster Max. 

A mattina inoltrata, finalmente, si scorge qualcuno uscire visibilmente provato dalla stanza. Dietro di loro, Max, con lo sguardo torvo, chiama tutti a raccolta.

Non appena tutti si sono radunati nella piazza principale, Max tira fuori degli appunti dalla scarsella ed inizia a leggerne alcuni passaggi.

 

Spedizione nel Bosco degli Occhi 23 Allegro E.D. 322

Rapporto di Taneleer Tivan Oligarca della Magia di Sannabidia

“All’interno del Bosco degli Occhi sono stati ritrovati solo due della squadra di esploratori da noi inviati. Essi risultavano visibilmente confusi e in difficoltà nel ricordare avvenimenti passati.

Persi di vista per alcuni momenti, i due sono stati attaccati da alcuni Pirogeni e, secondo alcuni testimoni, trasformati in loro simili dopo che le entità gli si sono avventate addosso e ne hanno consumato le carni. Nessuna traccia è stata ritrovata del resto della squadra.

L’informazione a noi giunta sulla presenza del Cor Ignis si è rivelata inesatta, ma nel luogo è stata ritrovata una base di forma ottagonale sulla quale si ergono i resti di una colonna completamente satura e promanante potere divino. Successivamente ad accurati studi è risultato che l’intera base e il principio della colonna, che parrebbe essere molto più alta dello stato attuale, sono composti di Ferrite Siderale Reattiva Plumbea.

Alcuni del gruppo di avventurieri che accompagnavano la spedizione si è occupato di ricostruire una minima parte della colonna con i materiali a loro disposizione e quelli rinvenuti nel Bosco stesso.

Inoltre, confusi tra gli alberi, sono stati avvistati degli enormi occhi luminosi dal colore biancastro che interagivano con i passanti e proteggevano l’intera zona dagli ostili. Altri occhi dalla luce rossastra hanno influenzato i presenti con incubi e frasi criptiche, ma non ne abbiamo compreso né la logica, né lo scopo.”

 

Rapporto di Chad Copeland Agente Veterano Scelto di 4 Classe Sezione H: Ignoti e Irrisolti

“Durante la lunga esplorazione notturna, è deceduta Alexandra Suspiria, membro della D.A.G.A. anche se in congedo temporaneo per motivazioni personali.

La donna ha deciso di intraprendere il percorso a spirale nel quale ci siamo imbattuti, accompagnata dalla teurga Idril, giunta in fin di vita al centro del percorso ma comunque sopravvissuta alla prova.

Giunte al centro della spirale si sono ritrovate al cospetto di un Pirogeno apparentemente innocuo e impegnato nel tentativo di interagire in qualche modo con la base, senza alcun successo; nel momento in cui Alexandra ha toccato a suo volta la base della colonna, il Pirogeno ha attaccato immediatamente la donna, uccidendola.
Sfruttando il potere residuo nel corpo morente della donna, il Pirogeno è riuscito a generare un alfa della sua specie, mentre lui si è incenerito.

Dell’ex membro D.A.G.A. è rimasto, in qualche modo, solo il suo spirito che, a detta sua, ha mantenuto la spirale accessibile senza dover svolgere il percorso, permettendo agli avventurieri il tempo necessario per studiare il reperto sconosciuto, ancora da catalogare negli archivi D.A.G.A.

Dai resoconti raccolti sul posto, posso confermare che il reperto è di natura meteorica, sebbene sia curiosa la sua conformazione geometrica e la sua perfezione nelle forme.”

 

Rapporto dal Caporale Gabriele Serra Gruppo C3 Corpo Custodia Cor inviato da Mordirovo

“Gli avventurieri, inviati per il recupero del Cor Ignis, hanno avuto serie difficoltà nel coordinarsi non appena scesa la notte. Mentre sin da subito, data la presenza dei pirogeni, si pensava che il luogo fosse effettivamente quello esatto, andando avanti nell’esplorazione, invece, ci si è resi conto che nonostante la presenza dei Pirogeni il Cor, non fosse nel Bosco degli Occhi. Scoperto questo, ci siamo allontanati dal resto dei presenti per controllare il perimetro esterno e limitare per quanto in nostro potere l’avanzata di altri Pirogeni. Questa azione è stata poi interrotta dal malessere accusato dalla recluta Bertolazzi che è quindi stata accompagnata dagli avventurieri per le cure.”

 

Rapporto di Jules Whisperfield Teurgo di Abyssis membro dei PULP

“Alexandra ha completato la sua prova e le è stato concesso di recuperare i suoi ricordi; purtroppo si è ritrovata nel posto giusto al momento sbagliato, e le è costata la vita. Il mio compito di accompagnarla alla sua prova è stato completato con successo e sono dovuto rimanere tristemente come spettatore della sua dipartita.

Non nego di essere rimasto disorientato da questa sua fine e di aver vagato sovrappensiero per il bosco, cercando una spiegazione razionale.

A giudicare dalle pratiche del mio credo, posso presumere che la forte presenza di potere legato ad Abysiss fosse una misura di difesa e protezione di un qualcosa di più potente di una singola divinità. L’unica cosa che ancora mi lascia perplesso è che, nonostante sia chiara la presenza di molteplice potere divino, questo basamento non sia divisibile per tre.”

 

Rapporto di Lapis Lazzuli, Consigliera minore del Potestà inviata da Nova Terra

“Siamo molto contente di aver partecipato a questa spedizione, nonostante abbiamo compreso solo parte degli accadimenti. L’unica cosa che ci preoccupa non poco è l’assenza in loco delle due teurghe di Thalsas, inviate da Verstad, che da notizie certe erano partite prima di noi.”

Maister Max dopo aver letto questi estratti dai vari rapporti, prende la parola e osserva gli astanti. Quando parla il suo tono è severo e controllato come se volesse trattenere il proprio disappunto:

Ho promesso a Taneleer che avrei mantenuto la calma e così mi rivolgo a voi, o prodi avventurieri. Anche se non è stato ritrovato il Cor Ignis, e da alcune ulteriori informazioni giunte probabilmente è nella Selva Nera, avete in ogni caso fatto una scoperta di notevole importanza. Un luogo di potere così come me lo avete descritto è più unico che raro, paragonabile solo a pochissimi luoghi conosciuti su Ennea… ma non capisco come abbiate potuto riportare solo informazioni frammentate e confuse, nonostante, da quello che mi è stato detto, a momenti anche i sassi in quel luogo vi hanno parlato; ma non siete stati in grado di comunicare tra di voi. Quando venite mandati in spedizione, e ormai dovreste saperlo, la cosa più importante è la dannata comunicazione, costante e frequente fra tutti i gruppi e non solo nei vostri piccoli conclavi. Tra di voi ci sono alchimisti, arcanisti, artefici, cerusici, combattenti, runologi e…teurghi. Ma dannazione, da quello che ho capito questa notte siete stati semplicemente una massa di popolani mandati allo sbaraglio. Mi tornano alla mente alcune delle più fallimentari spedizioni organizzate da Mordirovo e inizio a capire il perchè della sfortuna di quella città. Poverini. Ma che sia ben chiaro: io non sono come loro, io non accetto il fallimento reiterato, non giustifico il fallimento continuo, e… non aggiungo altro.”

L’uomo fa una pausa.

“Tuttavia sarò comprensivo. Non è colpa vostra se l’informazione era sbagliata, vi è giunta così, noi tutti l’abbiamo letta e noi tutti ci siamo fidati. Il ritrovamento che avete fatto è mille volte più importante di un Cor, per quel che mi riguarda, e facendo tesoro delle informazioni che mi avete riportato, organizzerò una spedizione di studiosi esclusivamente sannabidiensi, volta alla comprensione di quanto da voi ritrovato. I risultati verranno poi condivisi, state tranquilli, con Collegi, D.A.G.A., Draft e le altre libere città. 

Per tutta questa e la prossima giornata sarete nostri graditi ospiti, e se vi farà piacere vi faremo vedere la città. Ora, per noi -dice indicando Tivan e gli esponenti delle altre città-, è giunto il momento di andare a dormire. Buona permanenza a tutti e tante care cose.”

[Nota OOC: Solo per i partecipanti all’evento “Artefici del Proprio Destino” del 23/04/2022, é aperto il play by mail fino alle 23:59 del 04/05/2022  https://www.ala.social/play-by-mail/ ]

[Nota MASTERALE: Siete VIVAMENTE PREGATI di inviare le vostre mail il prima possibile viste le tempistiche strette del prossimo evento. Aiutateci ad aiutarvi.]